Le bottiglie garantiscono una conservazione ottimale. Lo confermano due ricerche


Di tutti i contenitori per olio e vino presenti sul mercato i migliori sono le bottiglie di vetro. È questo il risultato di due ricerche condotte dalle Università di Torino e di Pisa per valutare in che modo il packaging incida sulla qualità dei prodotti con il passare dei giorni.

L’olio extravergine

Il comportamento dell’olio è stato valutato conservando otto campioni di extravergine in confezioni di latta; nei cosiddetti bag in box, costituiti da sacchetti di materiali plastici posti all’interno di una scatola di cartone; in bottiglie di polietilentereftalato; in bottiglie di vetro chiaro e, infine, in bottiglie di vetro verde.

I dati analizzati non hanno lasciato dubbi: la quantità dell’antiossidante naturale noto come quercetina diminuisce progressivamente con il passare del tempo in tutti i contenitori, ma nelle classiche bottiglie di vetro scuro la diminuzione è meno accentuata. Non solo, nei packaging tradizionali è stata rilevata una minore concentrazione di nichel e una maggiore presenza di quelle sostanze volatili che accentuano gusto e sapore.

Il vino

Per il vino è stata valutata la sensibilità all’ossidazione e alla temperatura utilizzando bag in box, tetra brik e bottiglie. Il vetro si è rilevato il materiale migliore per contrastare la diffusione di ossigeno, e quindi l’azione ossidante dei batteri, mentre il bag in box è quello che si è rivelato il più permeabile all’aria esterna.

Detto in parole povere, i due prodotti simbolo del Made in Italy amano essere conservati nelle tradizionali bottiglie di vetro, scuro per l’olio e con il tappo di sughero per il vino. Un amore che consente di preservare il sapore originale ma anche di salvaguardare l’ambiente. Perché, si sa, le bottiglie possono essere riutilizzate infinite volte.

 

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