Una grande passione per il cibo evitando sprechi e mantenendosi in forma


Veronica Maya è uno dei volti televisivi più noti ma i suoi impegni non si limitano al piccolo schermo. È attiva nel sociale, cura progetti dedicati all’infanzia, è stata direttrice artistica di diversi teatri e, infine, è anche mamma. Insomma, Veronica Maya è una donna molto attiva che, però, vanta un solido legame con il mondo della cucina. Sia perché proviene da una famiglia di ristoratori, sia perché, a proposito di televisione, ha condotto uno dei programmi di punta di Alice tv, il canale tematico dedicato al cibo. Ecco cosa ci ha rivelato a proposito di gusto, lavoro e gestione familiare.

IL SENSO DEL GUSTO DI VERONICA MAYA IN 5 DOMANDE

Veronica, tu sei una donna molto attiva, ma i tanti impegni professionali ti consentono di occuparti anche di cucina?

Non mi crederà nessuno ma io cucino tutti i giorni. Anche se lavoro, se vado a Roma, poi prendo il treno oppure ho una convention da un’altra parte, io comunque cucino. Sicuramente non sono una che sta ai fornelli 8 ore al giorno, ma in 40 minuti so organizzare una cena di livello, anche per più persone. Poi ho molta fantasia e soprattutto non mi piace sprecare, per cui apro il frigorifero vedo cosa c’è e riesco sempre ad inventare qualcosa per smaltire i cibi che vanno consumati prima rispetto a quelli acquistati più di recente. Questa è una cosa che viene dalla formazione che ho avuto al ristorante ovviamente, l’ho ereditata da papà e cerco di insegnarla anche ai miei bambini.

Veronica, a proposito di sprechi alimentari, fortunatamente cresce la sensibilità dei consumatori italiani su questo tema. Sei d’accordo? Che consigli pratici daresti per ridurre la quantità di cibo che finisce nella spazzatura?

Sicuramente è una grande cosa, il lavoro però è quotidiano; tutto parte già dalla spesa. Questa forse è una cosa che noi italiani dobbiamo imparare a fare, perdere un attimo di tempo in più. Non solo leggere le etichette, ma vedere tante altre cose che aiutano a non sprecare soldi ma soprattutto a non sprecare il cibo. Qualora avanzasse, ci sono mille opportunità per darlo, non dico sotto casa ma quasi. Comunque bisogna creare delle reti, io ad esempio lo faccio con i vestiti dei bambini, piuttosto che con i giocattoli, ma anche con il cibo. Ho quelle due o tre persone alle quali fa piacere ricevere delle cose, che magari non riesco a consumare o che ho cucinato di troppo. Le accettano volentieri e io sono felice perché non ho buttato nulla e anche la persona che la riceve è felice perché ne aveva necessità. Bisogna perderci tempo un po’ all’inizio, costituire questa rete e poi funziona da sola. Non richiede troppo tempo, solo un po’ d’intelligenza.

Veronica, da quello che dici è evidente la tua passione per il cibo. Inevitabile chiederti come fai a conciliare questo amore con la voglia di mantenersi in forma?

Due, tre ore a settimana di uno sport mirato, fatto bene. Io faccio ad esempio pilates e gyrotonic che mi piace tantissimo, da ex ballerina mi ritrovo in quel genere di movimento. In questo momento mi basta però non rinuncio a tante cose a tavola. Mangio bene ma la pasta la mangio, il dolce lo mangio, ogni tanto anche il fritto, la pizza. Ho un’alimentazione piuttosto varia ed equilibrata.

Veronica, a questo punto è inevitabile chiederti qual è la tua idea di gusto.

Il gusto è anche come presenti qualcosa. Non parlo della cucina stellata, gourmet, che ovviamente ha la sua raffinatezza e piace agli occhi e anche al palato, ma anche in casa, nella quotidianità, anche il cibo che serviamo ai nostri bambini. Poche piccole mosse, pochissime regole aiutano a gratificare il nostro lavoro e a rendere più appetibile quello che noi presentiamo. Sono piccoli accorgimenti che, oramai, puoi imparare sia dai tanti programmi che esistono in tv sul tema, piuttosto che giornali specifici; ci sono delle bellissime riviste di cucina con tanti chef che fanno delle proposte di qualità rese prêt-à-porter, fattibili.

Veronica, dopo il gusto, chiudiamo con la praticità. Hai detto che la tua “presenza” in cucina è quotidiana e che riesci a preparare piatti anche velocemente. C’è un attrezzo a cui non rinunceresti mai?

A me piace la manualità, ho come la sensazione che con le mie mani faccio prima. Anche perché mia nonna mi ha insegnato a fare i dolci che ero bambina e li facevamo con le mani, impastando con le mani. Ho uno strumento, che è quell’affare che serve per grattare in maniera sottile la buccia degli agrumi, con cui aromatizzo sia a crudo, quindi alla fine di una preparazione, sia prima di infornare, ad esempio i gamberi gratinati con una grattata di scorza d’arancia. Questo strumento è una cosa che non avevo e che ho acquistato poiché lo uso molto volentieri in cucina.

 

Fonte foto: www.il decoder.com

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