Di forma sgraziata ma dal sapore avvolgente, dolce o salato che sia. Le patate sono buone e amiche del nostro benessere


Quella delle patate è una famiglia davvero numerosa che appaga il palato di grandi e bambini in ogni angolo del mondo. La patata americana, la batata, il topinambur, la manioca, la patata viola, l’igname e chi più ne ha più ne mangi. Senza pregiudizi!

Le patate fanno male agli ipertesi?

Falso.

È vero il contrario perché sono povere di sodio e, quindi, particolarmente indicate per tutti coloro che soffrono di pressione alta.

Possono essere inserite nelle diete per celiaci?

Vero.

La buona presenza di carboidrati rende i tuberi, e le patate in particolare, molto indicati per le diete gluten free. Da notare che una porzione di patate lessate pari a 350 g contiene la stessa quantità di amido di 80 g di pasta.

Le patate fanno ingrassare?

Falso.

Altra leggenda metropolitana da sfatare. Un etto di patate contiene 60 kcal, 100 g di topinambur valgono 73 kcal e 86 kcal la stessa quantità di batate: quantità decisamente moderate e facilmente assimilabili perché provenienti da carboidrati. Come per i formaggi, è solo una questione di moderazione.

Sono efficaci contro i radicali liberi?

Vero.

Lo si deve alla presenza di selenio, che insieme al potassio, calcio, fosforo, magnesio e zolfo è parte integrante di un patrimonio di minerali di cui pochi alimenti possono andare fieri.

Negli yogurt ci sono tracce di patate.

Vero.

Lo si deve all’inulina che, rappresentando la componente principale della fibra contenuta nei tuberi, viene addizionata a diversi alimenti di largo consumo. Perché? Perché è un ottimo nutrimento per i batteri buoni che abitano il nostro intestino.

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