L’anno che verrà ci porterà chips vegetali, birre acide e olio di semi d’uva


Un altro anno sta finendo e, per tutti i settori, arrivano le previsioni sui trend del 2017. Non fa eccezione quello del cibo casalingo, il cui futuro è stato indagato da prestigiosi media tradizionali come Forbes e social network come Pinterest. Le indicazioni venute fuori compongono un quadro molto variegato in cui, però, si delineano delle macrotendenze estremamente chiare: su tutte, il crescente interesse per una cucina più vegetariana, più sana e più responsabile.

Cosa ci riserverà, dunque, l’anno nuovo? Saltellando da una previsione ad un’altra vengono fuori tante cose curiose ma anche indicazioni interessanti.

La cottura sottovuoto a bassa temperatura

La tecnica già adottata dagli chef professionisti inizierà ad essere molto praticata anche a livello domestico. Sono tanti i motivi che spingono a sigillare i cibi sottovuoto per poi cuocerli lentamente a temperature tra i 50 e i 60°. La cosiddetta sous vide riduce la crescita batterica aerobica; conserva il sapore inibendo sia l’ossidazione che l’evaporazione di sostanze volatili; garantisce una migliore cottura del cibo.

Le chips vegetali

Come le patatine ma senza patate! La versione “croccante e salata” sarà la veste che molti vegetali indosseranno per recitare un ruolo da protagonista nella nostra dieta quotidiana. A partire dalle zucchine, veramente gustose nella loro declinazione chips, per arrivare alle foglie di spinaci, servite con parmigiano, aglio e pangrattato. Da non sottovalutare anche le varianti dolci, come le chips di mele alla cannella

La birra acida

Secondo molti esperti, il 2017 sarà l’anno delle sour beer ovvero delle birre acide, da non confondere con quelle inacidite. Le riconosceremo per il tipico colore chiaro e per i profumi che richiamano frutta e spezie. La loro carica di freschezza ce le farà preferire nei mesi caldi, magari nella versione rosé

Le alternative all’olio d’oliva

Complice il cattivo andamento della raccolta 2016, si cercherà sempre più un’alternativa all’olio d’oliva. Grandi chance sono riservate all’olio di semi di uva, ricco di polifenoli e di acido linoleico, sia perché è più economico sia perché ha un punto di fumo più alto. Unica controindicazione è il suo consistente valore calorico.

Le coltivazioni casalinghe

Siamo sempre più ecoresponsabili e sempre più amanti della filiera corta. Sono questi i motivi che ci faranno scoprire “coltivatori in casa” impegnati a curare il nostro piccolo orticello domestico. Considerato, però, che siamo ancora un po’ negati, ci verranno in aiuto nuove soluzioni tecnologiche. Da gestire con un app, ovviamente.

Le buddha bowl

Hanno già fatto capolino nei ristoranti più fighetti e veggie, ma nel 2017 le Buddha bowl saranno un must anche a casa. Qual è la ricetta giusta? Non c’è una ricetta giusta, ma un approccio vegetariano che richiede di usare legumi, cereali, verdure di stagione cotte e crude. Le combinazioni possibili sono infinite, il modulo da seguire sempre lo stesso: proteine vegetali, carboidrati e fibre.

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