Non tutti i limiti di tempo sono insuperabili: il termine minimo di conservazione è un consiglio più che una scadenza


Tutti gli alimenti conservati hanno una durata nel tempo, ma non tutti hanno la stessa durata: bisogna distinguere tra quelli ad alta deperibilità microbiologica e quelli ad ordinaria deperibilità.

È questa distinzione che ci spiega come mai per alcuni prodotti vale l’etichettatura “da consumarsi entro il…” mentre per altri vale la più rassicurante dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il…”

“da consumarsi entro il…”

Solo in questo caso la data ha il carattere perentorio di una scadenza che segnala come, superato il giorno indicato, quel prodotto può diventare un pericolo per la nostra salute: se un commerciante ce lo propone, magari con uno sconto, va categoricamente rifiutate o, peggio ancora, sequestrato dal personale di vigilanza sanitaria.

“da consumarsi preferibilmente entro il…”

Nel secondo caso, per intenderci quello dei surgelati, il “preferibilmente” ha un tono molto più conciliante e individua ciò che la legge chiama il “Termine Minimo di Conservazione” (TMC). Si tratta della data entro la quale il prodotto mantiene le sue proprietà specifiche se conservato rispettando le condizioni comunicate sulla confezione.

È corretto affermare che il TMC non è una scadenza ma un indicatore di qualità: un prodotto che supera il suo termine minimo di conservazione è meno saporito e nutriente, ma non è mai pericoloso per la salute umana.

Chi stabilisce qual è il termine minimo di conservazione?

A determinarlo sono le singole aziende che tengono conto delle materie prime utilizzate, di come vengono trattate industrialmente e del sistema di confezionamento del prodotto finale.

Esiste un termine massimo di consumo?

Esiste e varia da prodotto a prodotto in maniera considerevole: ad esempio, pesce e piatti pronti surgelati non creano problemi anche se consumati 1-2 mesi dopo il TMC perché vengono sottoposti a cottura. Dal canto loro, pomodori pelati, tonno sott’olio e altri cibi in scatola, sono alimenti sterilizzati e possono tranquillamente essere consumati 3-4 mesi dopo la data indicata sulla confezione.

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