Un anno di record per l’agricoltura biologica. Ottimi i dati registrati in Italia


Quasi 51 milioni di ettari coltivati, 179 paesi interessati e un mercato mondiale che vale 75 miliardi di euro: sono questi i numeri da boom che l’agricoltura biologica ha fatto registrare nel corso del 2015. A riportarli è l’edizione 2017 del rapporto “Il Mondo dell’Agricoltura biologica”, curato dall’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica (Fibl) e dalla Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica (Ifoam).

L’Italia seconda in Europa

Un dato decisamente interessante è quello che riguarda l’Italia che si posiziona seconda in Europa: nel nostro paese l’estensione di terreni coltivati a biologico coprono una superficie di 1,5 mln di ettari risultando seconda solo alla Spagna che può contare su 2 mln di ettari. Ottimo anche il sesto posto nella classifica mondiale che vede l’Australia essere il pianeta più bio del pianeta con ben 22,7 mln di ettari “verdi”. Vista dal lato dei consumi, la stessa classifica premia, invece, gli Usa con un mercato che fattura quasi 36 miliardi di euro seguiti dalla Germania con 8,6 miliardi e dalla Francia con 5,5 miliardi. In termini monetari, l’Italia ottiene un posizionamento lusinghiero con un fatturato superiore ai 2 miliardi.  Dal canto suo, l’India vince, poi, la graduatoria del paese con più produttori biologici, oltre 585.000 coltivatori, precedendo l’Etiopia (203.602) e Messico (200.039).

Il mercato del bio

Da segnalare, infine, che ogni anno i consumatori europei spendono di più per il cibo bio, una media di 36,4 euro in Europa e di 53,7 nell’Ue. I primi tre gradini del podio sono appannaggio degli svizzeri (262 euro), dei danesi (191 euro) e degli svedesi (177). Le nazioni europee con le quote più ampie di mercato sono la Danimarca 8,4%, la Svizzera 7,7% e il Lussemburgo 7,5%. Su tutti, però, il dato più significativo è quello relativo al fatto che, per la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria, il mercato ha registrato una crescita complessiva a doppia cifra pari al 13% e che questa crescita in Italia è stata addirittura del 15%.

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