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«Creative Journal»

È nata la bevanda antisbornia. Forse. Si chiama Morning Recovery e promette di eliminare i sintomi del dopo sbronza

31 luglio 2017,   By ,   0 Comments
Foto: Morning Recovery

 

Il nome è il suo destino: una bevanda chiamata Morning Recovery deve garantire un buon risveglio dopo una sbornia. Per forza. Di questo almeno è convinto il coreano Sisun Lee, già manager di Uber e ora inventore del drink che dovrebbe annullare gli effetti di una sbronza. Vale a dire quello stato di malessere che, a seconda della quantità di alcol ingerita, va dall’emicrania alla nausea.

 

LA GENESI DEL DRINK ANTISBORNIA

Sisun Lee ha deciso di realizzare Morning Recovery dopo un viaggio nel suo paese d’origine. È lì che alcuni amici gli hanno fatto assaggiare delle bevande energetiche capaci di evitare il famigerato hangover. Verificatene l’efficacia, il manager è tornato negli U.S.A. con l’idea fissa di realizzare qualcosa di simile anche per il mercato nordamericano.

 

Dopo aver incassato il no di molte aziende, Lee ha deciso di fare tutto da solo avviando una raccolta fondi. Al 26enne coreano sono bastati pochi mesi per racimolare ben 166mila dollari, molti di più dei 25mila inizialmente richiesti. Dopo un accurato lavoro di ricerca, il suo obiettivo è stato raggiunto prendendo la forma di una bottiglietta da 100 ml con etichetta azzurra.

 

Il “segreto” di Morning Recovery si chiama diidromiricetina, una sostanza con proprietà antiossidanti e alcool detossificanti. Nota anche come DHM o ampelopsina, si ricava dai frutti dell’albero dell’uva passa, che cresce proprio in Oriente. L’architettura ben congegnata della bevanda prevede, poi, estratti di fico d’India, per aiutare il fegato; la taurina, buona per lo smaltimento degli zuccheri; il cardo mariano, che contrasta i radicali liberi, vitamine B e gli elettroliti per la reidratazione del corpo

 

La modalità d’uso di Morning Recovery è molto semplice: l’intero contenuto della bottiglietta va ingerito tutto d’un fiato prima di andare a letto. Sisun Lee non garantisce sogni d’oro, ma promette un risveglio pieno di energia. Sarà vero?

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