Si amplia il food social gap: la condizione socio-economica cambia la dieta degli italiani


Gli italiani mangiano sempre meno pesce e sempre meno carne, frutta e verdura incrinando l’equilibrio della dieta quotidiana con evidenti rischi per la salute. Lo dice un’indagine del Censis sottolineando come a modificare la propria spesa siano soprattutto le famiglie meno abbienti.

É il cosiddetto food social gap, la distinzione tra ricchi e poveri a tavola.

I dati parlano chiaro

Nell’ultimo anno hanno ridotto il consumo di pesce il 35,8% delle classi più povere contro una media del 12,6% delle fasce più ricche. Discorso analogo per il consumo di carne che fa registrare, però, un divario meno netto con una contrazione del 45,8% delle famiglie a basso reddito contro una riduzione del 32% di quelle benestanti.

Dieta mediterranea e salute

Le differenze a tavola stanno diventando delle fratture sociali che hanno una conseguenza diretta sulla dieta mediterranea, quella ci ha fatto diventare uno dei popoli più longevi di Europa grazie alla corretta combinazione di olio, pesce, cereali, carne, formaggi, legumi, verdure e via elencando.

Aumentano, così, patologie come l’obesità che, non a caso, si manifesta con i tassi maggiori proprio nelle regioni con redditi inferiori.

Cosa fare?

Sperare che passi la crisi, naturalmente. Nel frattempo, però, fare i conti con il proprio budget senza rinunciare ad un po’ di pesce. Da questo punto di vista, i prodotti surgelati rappresentano una buona opportunità: costano di meno, ma in termini nutrizionali valgono il pesce fresco.

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