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Le nuove regole dei buoni pasto Un decreto legge modifica il sistema dei ticket. Con interessanti novità

13 settembre 2017,   By ,   0 Comments
Foto: www.lavoroediritti.com

Il sistema dei buoni pasto sta per vivere una piccola rivoluzione. Merito del decreto legislativo n.122 emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico entrato in vigore il 8 settembre. Cosa cambia con le nuove disposizioni? Molto, con numerose novità che, nei fatti, ne aumenteranno notevolmente la possibilità di impiego. Ecco le principali, e sostanziali, modifiche introdotte.

 

 

I BUONI PASTO E IL NUOVO LIMITE GIORNALIERO

 

La prima variazione di cui tenere conto è quello del limite quotidiano. Si passa da un ticket al giorno ad un tetto massimo di otto per volta. L’introduzione del nuovo limite dovrebbe chiarire i dubbi sulla fruizione dei benefici fiscali per l’utilizzo di più ticket in contemporanea. Ad esempio, per fare la spesa al supermercato o per andare all’agriturismo.

Altra novità di grande interesse è quella relativa alla platea dei fruitori. In base alla la nuova direttiva, i buoni pasto non sono più un’esclusiva dei dipendenti full-time. D’ora in poi potranno essere erogati anche a dipendenti part-time e a collaboratori esterni delle aziende. E, nel primo caso, anche se l’orario di lavoro non prevede una pausa pranzo.

 

AUMENTANO I POSTI DOVE SPENDERLI

 

I buoni pasto cartacei o elettronici potranno essere usati nei supermercati, negli agriturismi, negli ittiturismi e negli spacci aziendali. Li si potrà spendere anche al di fuori dei giorni lavorativi. Potranno essere inoltre utilizzati per “la vendita e il consumo sul posto di prodotti provenienti da fondi agricoli”. A patto che il tutto sia gestito dai proprietari, e imprenditori, di quei terreni.

I ticket dovranno essere spesi per tutto il loro valore facciale, che in media è pari a 4 euro. In un supermercato, quindi, daranno diritto ad una spesa massima di 32 euro. Attenzione, senza la possibilità di avere resto: questo si intende quando si dice “per tutto il loro valore facciale”.

 

IL DIVIETO DI CESSIONE

 

Rimane il divieto di cedere i propri buoni pasto a terzi. Il ticket rimarrà un mezzo di pagamento che non si può regalare o vendere. Questo, naturalmente, in teoria: sono numerosi i casi di chi li dà a parenti e amici. In un contesto di debole efficacia dei controlli è facile fare i “furbetti del ticket”

 

Per saperne di più: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/08/10/17G00134/sg

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