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Le 5 regole dell’hamburger perfetto Come preparare un gustoso panino anche a casa

04 agosto 2017,   By ,   0 Comments
Foto:Pexels.com

 

L’hamburger non ha sempre goduto di buona fama: diffusosi in tutti il mondo dagli Stati Uniti, negli ultimi decenni è stato bollato come cibo spazzatura. Il motivo? L’inserimento nei menu delle più comuni catene di fast food con preparazioni poco salutari. Insomma, un emblema del junk food.

 

Negli ultimi tempi, però, l’hamburger sta vivendo una rinnovata popolarità: sia tra i più giovani, spesso con formati extralarge fotografatissimi, che tra i gourmet, attratti da raffinate combinazioni di prodotti ricercati.

Insomma, mangiare hamburger non è più un tabù, soprattutto se preparato a casa. Naturalmente, seguendo le giuste regole.

 

LA PREPARAZIONE

 

L’hamburger ideale è quello di carne bovina, ma non mancano versioni a base di pollo, agnello e maiale. Più recenti, ma non meno gustose, sono le varianti col pesce e quelle vegane.
La carne trita (e non macinata) deve contenere la giusta percentuale di grasso, così da ottenere un impasto morbido ed evitare che una cottura violenta lo renda troppo secco. È importante condire la carne ancora cruda: aggiungere grassi dopo la cottura non renderà l’hamburger più morbido.

Dopo aver amalgamato grasso e carne trita, aggiungere un po’ di sale e pepe e, a seconda dei gusti, anche un po’ di prezzemolo o di cipolla.

 

Consigli pratici:

1)Bagnare le mani prima di lavorare l’impasto per evitare che le dita vi si appiccichino.

2)Effettuare una leggera pressione sull’impasto per dargli una forma omogenea e uno spessore di circa 1,5/2 cm.

3)Far riposare gli hamburger in frigo prima di cuocerli. Venti minuti sono sufficienti per fare insaporire la carne ed evitare che si sfaldi durante la cottura.

 

LA COTTURA

 

È bene tenere gli hamburger fuori dal frigo per una decina di minuti prima di cuocerli: si eviterà che risultino freddi all’interno.

La cottura ideale è quella su griglia ma vanno bene anche una piastra o una padella antiaderente, l’importante è non aggiungere olio.

Al sangue, media o ben cotta? È una scelta che dipende dal gusto personale.

L’importante è sapere che, per una questione di sicurezza alimentare, le carni di maiale, pollo e tacchino devono essere ben cotte.

 

Consigli pratici:

1)Non serve girare e rigirare l’hamburger: basta cuocerlo a fuoco alto un paio di minuti per lato.

2)La sua superficie non va bucata pena la perdita dei suoi succhi.

3)Un termometro da cucina e la conoscenza delle temperature minime interne azzerano i rischi insiti nella cottura delle carni bianche.

 

LA FARCITURA

 

Ognuno farcisce l’hamburger come vuole, ma la presenza del formaggio è quasi imprescindibile.

La versione americana vuole il cheddar, ma, in funzione del tipo di carne scelta, si può optare per l’emmenthal, il provolone, il gouda o la fontina. Si può utilizzare anche la mozzarella, la provola o del formaggio fresco spalmabile, specie se si tratta di hamburger di pesce.

 

Per dare freschezza al panino sono sufficienti un paio di foglie di lattuga, meglio se non condite, e due fette di pomodoro da insalata.

Il bacon è un altro ingrediente che non dovrebbe mancare: si sposa bene con tutti i tipi di carne esaltandone il sapore e donando croccantezza e sapidità.

Al di là di questi gli elementi base, è possibile aggiungere anche cipolla, cetrioli o altre verdure: quale che sia la scelta, l’importante è non eccedere evitando di coprire i vari sapori.

 

pomodoro

 

IL PANE

 

La scelta del pane è molto importante poiché è l’involucro che deve mantenere compatti tutti gli elementi all’interno. Deve essere morbido, facile da masticare e non deve sbriciolarsi, anzi, deve assorbire il condimento.
Il panino utilizzato per gli hamburger è, in genere, quello tondo, più resistente nella parte inferiore e cosparso di semini di sesamo su quella superiore. Affinché resti compatto, è meglio tostarlo leggermente nella sua parte interna e, altrettanto leggermente, scaldarlo all’esterno.

 

LE SALSE

 

Le salse non possono mai mancare: dalle più sdoganate, come il ketchup e la maionese, a quelle più speziate e particolari, come la salsa barbecue. Senza dimenticare la senape, la mostarda e, perché no, una bella salsa cocktail per le varietà di pesce.

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