Mangiare correttamente in ufficio fa bene alla salute dei lavoratori e al bilancio dell’azienda


Un’alimentazione non corretta sul posto di lavoro nuoce alla salute dei dipendenti e riduce del 20% la loro produttività. È inequivocabile il messaggio lanciato dal Dipartimento di scienze bio-agroalimentari e dal Servizio prevenzione e protezione del C.n.r. in occasione del convegno svoltosi lo scorso 4 novembre per fare il punto sulle regole da seguire durante la pausa pranzo.

Un tema che interessa molto da vicino gli oltre 23 milioni di italiani che ogni settimana consumano almeno 2-3 pasti fuori casa.

Ecco 5 regole da seguire per evitare di ritrovarsi sovrappeso o, peggio ancora, di fare i conti con il diabete e la depressione

1. Mai mangiare seduti alla scrivania

Che si tratti di un panino o di un pasto portato da casa, non bisogna mai consumarlo nel luogo dove si lavora abitualmente. I motivi sono due: da un lato, non si ha la percezione di staccare e, quindi, di concedersi ad un necessario momento di convivialità; dall’altro, a livello psicologico non si memorizza il fatto di aver mangiato e, di conseguenza, si è portati a spilluzzicare di continuo finendo con l’avere pasti più abbondanti.

2. Porzioni piccole e con pochi grassi

Secondo Laura Rossi del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, la pausa pranzo è sacra ma bisogna scegliere porzioni piccole; mai esagerare con cibi troppo ricchi di grassi, zuccheri e eccessivamente salati; bere solo acqua, evitando bevande gasate e alcoliche.

3. Mangiare gli alimenti della dieta mediterranea

Secondo Roberto Volpe, del Servizio prevenzione e protezione del Cnr, la dieta mediterranea è ricca di alimenti funzionali alla corretta nutrizione che sono in grado di prevenire il rischio di alcune malattie, oltre ad essere appetitosi e di facile preparazione

4. Verdure sempre presenti e pasti alternati

Nessuna controindicazione per i panini, meglio se preparati con pane integrale e senza salse troppo ricche, come la maionese, che coprono i sapori; bene anche pizza e un piatto di pasta. Due, però, sono le indicazioni da seguire tassativamente: la prima è che frutta e verdura non devono mai mancare; la seconda è che bisogna alternare i pasti evitando di mangiare sempre lo stesso tipo di alimento.

5. Sì al pasto da casa

Prepararsi il pranzo a casa è un’ottima abitudine sia perché consente di controllare meglio qualità e quantità degli ingredienti sia perché facilita la diversificazione dei pasti. Secondo gli esperti, cucinarsi a casa quello che si mangerà in ufficio è un’abitudine che fa bene alla salute. E al portafoglio.

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