Nasce un’innovativa scuola di formazione lattiero-casearia


Imparare l’arte bianca della mozzarella guardando alla tradizione ma sfruttando tutte le opportunità offerte dalle nuove frontiere del marketing. Nasce sotto questi auspici la prima scuola di formazione lattiero-casearia al Sud. A gestirla sarà il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP, primo in Italia a sostenere un’iniziativa del genere. È qui che, dal prossimo settembre, saranno formati i casari del futuro, quelli che non temeranno nessun gap digitale.

MOZZARELLA DOP 4.0

Significativo il claim adottato: Mozzarella Dop 4.0. Una dichiarazione programmatica più che uno slogan, quanto mai importante per il rilancio di un comparto dove un lavoratore su tre ha meno di 30 anni ed è donna. Il punto di partenza saranno, inevitabilmente, i saperi di una tradizione che risale al XII secolo. Nozioni empiriche e tecniche artigianali che hanno attraversato la Storia tramandandosi di padre in figlio. Oggi, però, la crescente richiesta di mozzarella di bufala proveniente dai mercati internazionali richiede anche altro. Ecco, quindi, la necessità di figure professionali qualificate, e complesse, che sappiano affrontare una pluralità di compiti. Dalla zootecnia al marketing passando, appunto, per l’export, ambiti in cui ricerca e innovazione tecnologica sono asset sempre più strategici.

Nella sua fase iniziale, il percorso formativo avrà una durata oscillante tra le 600 e 900 ore complessive. Tre, invece, saranno i profili lavorativi a cui sarà prestata attenzione: quello zootecnico, quello lattiero-caseario e quello di marketing.

“L’obiettivo è quello di trasmettere alle nuove generazioni una tradizione millenaria”– ha dichiarato il direttore generale di Assolatte, Massimo Forino- “Allo stesso tempo, però, vogliamo assicurare un adeguato supporto per l’aggiornamento dei dipendenti dei caseifici”.

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