Il colosso dell’e-commerce pronto ad invadere il mercato dei prodotti altamente deperibili


La notizia arriva da una fonte troppo affidabile per essere sottovalutata: nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha rivelato che Amazon sta seriamente pensando di aprire piccoli negozi di alimentari dove comprare generi di prima necessità, come carne, pane, latte e ortaggi.

Amazon e i negozi di alimentari

Il nome in codice dell’operazione è Project Como e rappresenterebbe una sorta di integrazione del servizio Fresh, che già garantisce in diverse città la consegna di prodotti freschi entro 24 ore.

L’obiettivo non dichiarato è quello di penetrare un segmento di mercato rilevante dove, per l’appunto, è ancora fortissima la tendenza a comprare di persona i prodotti altamente deperibili. Da qui l’idea di passare dal digitale al fisico, garantendo un’esperienza di acquisto di tipo tradizionale che rassicurerebbe il consumatore sulla qualità di quegli alimenti penalizzati da fasi di consegna troppo lunghe per quanto veloci. 

Per non tradire lo spirito “liquido” di Amazon, in questi punti vendita sarebbero predisposti degli appositi sportelli dove ritirare la spesa fatta precedentemente online tramite app e dove poter comprare prodotti con scadenza più lunga da farsi consegnare comodamente a casa. 

L’operazione Project come diventerà realtà? E, soprattutto, sarà un successo?

Difficile dirlo, di sicuro dovrà fare i conti con problemi logistici di non facile risoluzione, per esempio quello di individuare (pochi) punti strategici nelle grandi città. Certo, all’inizio l’effetto curiosità potrebbe muovere masse di consumatori, ma subito dopo la partita vera sarà con dei concorrenti molto insidiosi. I supermercati di quartiere e i mercatini rionali, tanto per fare due esempi a portata di spesa.

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