La food editor del Corriere della Sera spiega come gusto e praticità possono andare d’accordo. Senza ossessioni e con molta gioia


Il suo ultimo lavoro “La cucina felice” è un’antologia di 76 ricette scelte pensando al travagliato rapporto tra le donne e il cibo, spesso fonte di ossessioni anziché di piaceri. Un libro in cui, ancora una volta, Angela Frenda rivela un talento che è di pochi: scrivere di cucina in maniera appassionata e intelligente.
Chi meglio di lei, quindi, per capire come fare andare d’accordo il gusto con la praticità.

Angela, partiamo dalla tua idea di gusto. Se ti chiedessero una definizione, quale daresti?

 Angela, fino a che punto saresti disposta a rinunciare al gusto per la mancanza di tempo

Angela, a proposito di piatti pronti, cosa ne pensa dei surgelati? Li utilizzi?

 Angela, tornando al gusto, nel tuo libro suggerisci una tecnica per non privarsi dei piaceri della cucina e, allo stesso tempo, tenere d’occhio l’aspetto salutistico. In pratica, consigli di concedersi una bella mangiata a patto che il giorno dopo si consumi solo acqua e limone….

 Angela, chiudiamo questa interessante chiacchierata con un tuo consiglio all’insegna della gustopraticità?

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