Una start up italiana lancia l’idea biotech dell’orto da tavolo


Maramao perché sei morto, l’ insalata era in ufficio… Fosse composta oggi, la canzoncina tormentone degli anni ’40 avrebbe un’ambientazione diversa, e anche bio. Tutto merito della Bio Pic, una start up italiana che mira a “riportare la terra in città” sfruttando innovative applicazioni foodtech. È così che, molto presto, potremmo ritrovarci a coltivare lattughino, rucola e radicchio anche in ufficio, per una pausa pranzo economica e salutare.

L’ INSALATA BIOLOGICA DI “FEDERICO”

Il futuristico orto da tavolo si chiama “Federico” ed è costituito da una cassetta di legno bio che alloggia due vasi. Niente di nuovo se non fosse per due componenti ad alto contenuto tecnologico: stimolatori di fotosintesi a luci led e panni di cellulosa. I primi necessari per ovviare alla mancanza di luce solare, come sperimentato con successo nelle serre montate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. I secondi a costituire un terreno di coltura, rigorosamente biologico, arricchito da semi e nutrienti.

Le cassette Bio Pic hanno un sistema di irrigazione (ovviamente) automatizzato e, per quel che riguarda i prodotti da coltivare, sono adatte alla crescita di 30 tipi di ortaggi e di piantine da frutta come le fragoline. Il design è pensato per renderle compatibili con qualsiasi arredamento e, soprattutto, per essere installate in ambienti piccoli come appartamenti, uffici, cucine, balconi e terrazze.

IL CHILOMETRO BIO A CENTIMETRO ZERO

Insomma, l’ insalata targata Bio Pic promette di essere bio, fresca e sempre disponibile, anche in mancanza di spazi verdi. Sarà per questo che il progetto “Federico” ha suscitato l’interesse di molti chef, per esempio Bruno Barbieri, interessati ad avere a disposizione verdure appena colte. Tutto da verificare o, meglio, da scoprire il sapore dei prodotti coltivati in questi “orti da tavoli”, ma questo, come diceva Carlo Lucarelli, è un’altra storia.

 

Intervista a Renato Reggiani, fondatore di Bio Pic https://youtu.be/kaLnq0CgwYo

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