La Ducati debutta nella ristorazione con una food factory di ispirazione motociclistica


Finora il termine Scrambler ha indicato un tipo di moto, leggermente modificata, buona per muoversi agilmente su percorsi sterrati e tratti fuoristrada non molto accidentati. Da oggi il suo uso si allarga anche al mondo della ristorazione grazie allo Scrambler Ducati Food Factory, un locale nuovo di zecca inaugurato a Bologna.

Il nuovo format di Ducati

L’iniziativa si deve proprio alla casa motociclistica che, già da tempo, aveva manifestato il suo interesse per il mondo del cibo e, in particolare, per il motorstreet food. Dopo aver lanciato un’ App pensata per gli amanti delle due ruote in cerca di ristoro, il gruppo Ducati è sceso direttamente in campo realizzando un format di intrattenimento che si propone come una perfetta fusione di gusto e praticità.

Il Ducati Scrambler Food Factory è ospitato in un ex canapificio di via Stalingrado e può contare su una superficie soppalcata di 500 metri quadri in cui sono disponibili 130 coperti. Partendo da due moto Scrambler messe giustamente in bella mostra, l’arredamento riflette la filosofia “on the road” dei motociclisti e valorizza al meglio sia la cucina che la pizzeria, entrambe rigorosamente a vista.

Il menù

Il menù? Anch’esso con un’impronta molto gustopratica. È possibile mangiare pizze, che possono anche essere personalizzate o mangiate in gruppo nella versione in pala; piadine, in cinque varianti molto gourmet; piatti del territorio, leggi piatti di Bologna come, ad esempio, la cotoletta alla petroniana; insalate nonché taglieri di salumi e formaggi.

Da segnalare che i prezzi, decisamente sostenibili, sono comprensivi di pane e sorriso: un’indicazione, quest’ultima, di per sé sufficiente per andarci a fare una visita. In moto, naturalmente.

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