Sa preparare il ragù, cucina per i figli e ama stare a tavola in compagnia


Anche i cantautori amano stare in cucina, è il caso di uno dei più bravi in circolazione: Francesco Renga. Immaginando i suoi numerosi impegni professionale, sembrerà strano, ma è vero. Lo ha rivelato lui stesso ai microfoni di radio Kiss Kiss Italia nel corso di un’interessante intervista. Dopo aver presentato il suo nuovo album “Scriverò il tuo nome live”, Francesco Renga ha ammesso di amare la cucina e, in determinate occasioni, di cimentarsi anche ai fornelli.

Mi piace cucinare perché credo che sia un atto d’amore anche quello. Io cucino solo per i miei figli, per le persone che amo, per i miei amici, insomma…difficilmente per me. Non sono quel tipo di persona che si mette a casa da solo e cucina, piuttosto vado in birreria e mi prendo un panino. Però, quando capita, mi piace, perché trovo che sia un avere cura di qualcuno a cui vuoi bene, quindi lo faccio molto volentieri.”

IL RAGÙ DI FRANCESCO RENGA

Stimolato sull’argomento, Francesco Renga ha dato sfoggio delle sue competenze culinarie svelando di saper preparare anche il ragù. E seguendo alla perfezione i dettami della tradizione.

Per preparare il ragù utilizzo tre tipi di carne: manzo, maiale e anche un po’ di salsiccia. Poi preparo il brodo a parte con sedano, carote e cipolla, magari aggiungo qualche osso e  lo lascio andare. Il procedimento è semplice: prima faccio rosolare la carne, in realtà, la faccio macinare, la faccio rosolare, poi la tolgo, raccolgo gli zuccheri della carne caramellati e li rimetto nella carne. Poi preparo il trito di sedano, carota e cipolla, che rosolo con olio e burro.  Solo quando è pronto il soffritto ci aggiungo la carne e lascio cuocere. Si può aggiungere anche un po’ di vino, io non lo faccio anche per i bambini. 

Per quanto riguarda il pomodoro ci sono due scuole, o due strade: la prima è quella della passata, quella buona ovviamente; l’altra è quella del concentrato buono. Personalmente uso il concentrato e allungo piano piano con il brodo, a me piace così. De Filippo diceva che deve fare le bolle ogni 10 minuti e cuocere anche 8 ore: sarà per questo che quando faccio il ragù la domenica in casa,  per una settimana i miei capelli sanno di ragù?”

IL GUSTO DI STARE A TAVOLA

A completare il suo inedito ritratto di uomo di cucina, Francesco Renga ha, poi, sottolineato come, per lui, gusto e socializzazione vadano di pari passo.

Noi italiani siamo gli unici ad avere questo tipo di cultura. Io ho girato un po’ il mondo, difficilmente trovi una famiglia che a quell’ora si siede a tavola e condivide il pasto, la cena o il pranzo. Nel resto del mondo non è così, ognuno mangia dove vuole, come vuole, quando vuole…non c’è quel rito che abbiamo noi italiani. Secondo me questo è un grande valore e ha fatto sì che la nostra cultura culinaria sia come dire ai vertici nel mondo”

Insomma, sappiatelo: Francesco Renga è un cantautore conviviale.

 

 

 

Fonte foto: Rokol

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to friend