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5 falsi miti alimentari da sfatare Dalla frittura che fa male alle uova che aumentano il colesterolo

12 settembre 2017,   By ,   0 Comments
Foto: www.pexels.com

La corretta alimentazione ha dei nemici veramente insidiosi: i falsi miti alimentari. In fatto di salute, le convinzioni sbagliate generano pregiudizi, ma, quel che più conta, possono rivelarsi dannose per l’organismo.

 

 

I FALSI MITI ALIMENTARI COME LE LEGGENDE METROPOLITANE

Come le leggende metropolitane, si propagano velocemente grazie ad affermazioni che suonano verosimili. Basta un po’ di approfondimento, però, per capire che certe credenze niente altro sono se non delle bufale. Nel senso di sciocchezze, si intende.

 

MANGIARE SAPIDO NON FA MALE

Uno dei più pericolosi tra i falsi miti alimentari: l’eccessivo consumo di sale fa male, molto in caso di ipertensione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne contrasta fortemente l’uso smodato ricordando che spesso si nasconde in altri alimenti. Come, per esempio, gli insaccati. Occhio, quindi, al consumo simultaneo di più componenti sapide. Chi ama mangiare un po’ salato sappia che basta poco per cambiare. Sì è osservato che, riducendo gradualmente le quantità di sale, bastano circa quindici giorni per abituarsi a cibi meno sapidi.

 

LA FRITTURA È UNA DELLE COTTURE PIÙ DANNOSE

La frittura è una cottura per disidratazione che non fa assolutamente male se realizzata bene. E per renderla salutare basta seguire delle banali indicazioni. Per esempio, bisogna rispettare il tempo di cottura necessario, evitando inutili prolungamenti (e bruciacchiamenti).

Bisogna usare l’olio giusto (l’extravergine il migliore) alla temperatura giusta (variabile tra i 150 e i 200 gradi). È bene non far abbassare la temperatura friggendo troppi cibi contemporaneamente. Stesso discorso per la presenza della schiumarola in padella: funge da sistema di raffreddamento. Bisogna, poi, aspettare che la temperatura risalga dopo un primo turno di cottura.

 

IL CONSUMO DI UOVA AUMENTA IL COLESTEROLO

Uno dei falsi miti alimentari più radicati è quello che nega le uova a chi ha il colesterolo alto.

Tutto perché una sola ne può contenere anche 250 mg. Vero come è vero, però, che il colesterolo è sintetizzato a partire dai grassi saturi, acido stearico a parte. Il punto, quindi, è cosa viene associato alle uova. É l’abbinamento con cibi fritti, junk food, salumi e simili a creare problemi. Se si soffre di colesterolo alto, comunque, è sempre bene consultare il proprio medico. Sarà lui ad indicare il livello di sicurezza basandosi sulla storia e le caratteristiche del paziente.

 

GLI ENERGY DRINK MISCELATI CON I SUPERALCOLICI NON FANNO MALE

È vero il contrario: il mix di sostanze nervine, tipo la caffeina, e alcol rappresenta un pericolo per chi lo assume. L’alcol abbassa alcune difese e rallenta i riflessi di chi lo consuma; la caffeina rende iperattivi e crea eccitazione. La conseguenza è che la miscela di queste sostanze provoca una sovraeccitazione associata a minori riflessi e difficoltà di concentrazione.

 

TÈ E TISANE SONO MIGLIORI SE L’ACQUA BOLLE PIÙ A LUNGO

Il calore è il nemico di molti dei principi benefici presenti nel tè e nelle tisane. Usare acqua molto bollente riduce, quindi, le proprietà salutistiche di queste bevande. Senza considerare che una bollitura molto spinta impatta anche sulla gradevolezza al palato. Volendo fare degli esempi, si può dire che per il tè nero è sufficiente acqua a novanta gradi. Per il tè verde, invece, si suggerisce di non andare oltre i settanta.

 

 

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