Negli Stati Uniti inizia a diffondersi l’idea di prepararsi a casa il cibo da consumare in ufficio


Che si tratti di mangiare in ufficio, di pranzare in treno o di fare un picnic, non c’è mai motivo di sacrificare il gusto e la salute. Prepararsi a casa dei piatti da asporto è la soluzione migliore per non rinunciare ai piaceri della buona cucina.

Un libro propone ricette e consigli per pause pranzo ricche di sapore.

La pensa così la food writer californiana Jeanne Kelley autrice del libro “The Portable Feast”, letteralmente Il Banchetto portatile, in cui propone una serie di ricette per chi non ce la fa più a pranzare a base di panini o cibi preconfezionati da supermercato.

Cosciente che il mangiare male e lo spreco siano determinati da ritmi quotidiani sempre più frenetici, Jeanne Kelley propone una soluzione semplice: portarsi il pranzo da casa. Certo è un’idea che potrebbe far sorridere noi italiani ma che, se rapportata alla realtà statunitense, è da considerarsi una novità non da poco che potrebbe definire trend di notevole portata.

Oltre alla grande varietà di ricette facili e veloci, il libro propone numerosi consigli pratici su come, ad esempio, preparare le insalate affinché le verdure non appassiscano o su come impilare i diversi ingredienti in un barattolo per fare in modo che si mescolino alla perfezione una volta messi nel piatto. E poi suggerimenti per ridurre al minimo gli sprechi e per scegliere i contenitori che salvaguardano al meglio i sapori.

Un regalo perfetto per chi ci tiene alla propria salute ed è sempre in movimento, peccato non sia ancora disponibile la versione italiana. Ma le buone ricette, si sa, non temono le barriere linguistiche.

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