Curiosità sull'antico legume dimenticato


Simbolo degli agricoltori che desiderano riscoprire le tradizioni antiche e gli alimenti del passato, la Roveja, anche detta pisello dei campi o robiglio, è un legume originario del Medio Oriente dal baccello di colore verde, tendente al viola scuro con la maturazione, oggi coltivato soltanto in alcune regioni d’Italia, come l’Umbria e le Marche. Nonostante la sua classificazione botanica sia ancora indefinita, esiste, fra i ricercatori, un totale accordo sulla sua valenza benefica. Scopriamo insieme quali sono le sue caratteristiche nutritive principali.

Considerato il legume dei poveri, la Roveja apporta tanti benefici all’organismo grazie soprattutto al suo elevato contenuto di proteine. Questo alimento privo di glutine e povero di grassi, è particolarmente indicato per coloro che praticano attività sportiva poiché consumarlo secco garantisce un elevato contenuto di carboidrati, potassio e fosforo. La Roveja, inoltre, contiene un elevato contenuto di fibra sia insolubile ,come la cellulosa, localizzata nella buccia esterna e capace di regolare le funzioni intestinali, che solubile, contribuendo così alla regolazione dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

CURIOSITÁ

 Come è stato riscoperto quest’antico legume dalle origini mediorientali?

Umbria, Civita di Cascia 1999: Silvana e Geltrude mentre riordinano la cantina della casa ricostruita dopo il terremoto del ’79, trovano un polveroso barattolo di vetro pieno di semi colorati, rossi, verdi, marroni e neri. Sul barattolo, un foglietto sbiadito dal tempo porta una scritta a matita: “Roveja”. Silvana e Geltrude decidono di seminare il legume misterioso. Pochi mesi dopo nasce la pianta, ed insieme ad essa, anche la curiosità di saperne di più e la determinazione di far conoscere il legume a più persone possibili, per riportarlo sulle tavole degli italiani. Nel corso di più di 10 anni, Silvana Crispi porta la Roveja in tantissimi mercati, fiere e mostre, ed è proprio in una di queste manifestazioni, a Foligno, che nel 2004 la Roveja diventa Presidio protetto da Slow Food, organismo per la tutela della biodiversità alimentare.

CONSIGLI D’USO

Nonostante sia una varietà di pisello, la Roveja non ne conserva la dolcezza, è piuttosto forte e dal gusto complesso, anzi ricorda le fave. Consumata sia fresca che essicata, la Roveja risulta buonissima in zuppe, minestroni, frittate e crepes salate. Se macinata, può essere utilizzata per la farecchiata o pesata: una polenta tradizionalmente condita con un battuto di acciughe, aglio e olio extravergine di oliva, buona anche il giorno successivo, affettata e abbrustolita in padella.

 

Fonte foto: www.roveja.it

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