Buone pratiche per prolungare la freschezza della spesa


Fare la spesa per più giorni è la necessità di molti, prolungare la freschezza di frutta e verdure il risultato di pochi. Sia chiaro: non esistono regole precise per garantirsi un’insalata sempre tonica o per salvare le zucchine comprate in eccesso. È possibile, però, adottare delle buone pratiche che, seppure non miracolose, almeno rallentino il naturale decadimento organolettico degli alimenti.

Tutto può iniziare ponendosi due semplici domande:

  • Cosa fare appena la spesa arriva a casa?
  • Qual è il migliore metodo di conservazione?

FRUTTA E VERDURE, DAL MERCATINO A CASA

  1. Posate le buste della spesa sul tavolo e rimboccatesi le maniche, è possibile iniziare a procedere con degli accorgimenti semplici, ma efficaci:
  2. Rimuovere lacci, laccetti, elastici e qualsiasi altro tipo di cintura in modo da “far respirare” i prodotti. Così facendo si evitano traumi superficiali che, col passare dei giorni, accelerano la perdita di freschezza.
  3. Tagliare le foglie apicali di ravanelli, carote, barbabietole, rape e simili. La loro presenza facilita la perdita di umidità dei prodotti rendendoli meno saporiti. Meglio eliminarli conservandoli in contenitori di plastica per un uso successivo.
  4. Evitare di lavare e tagliare i prodotti più avanti nella maturazione, così facendo si deteriorano più velocemente.
  5. Limitare il prelavaggio delle verdure a quelle con foglie larghe e robuste (es. cavoli e bietole), non prendere in considerazione le verdure con foglie più delicate e piccole (es. crescione)Assicurarsi che le verdure pre-lavate siano comunque ben asciugate, per questa esigenza è consigliato l’uso di una centrifuga per insalata

CONSERVARE FRUTTA E VERDURA PROLUNGANDO LA LORO FRESCHEZZA

Ogni frutto e ogni verdura ha il suo posto preferito per essere conservato al meglio.

La scelta da fare è tra:

  1. il frigorifero
  2. uno dei ripiani della cucina
  3. un ripostiglio non umido

IL FRIGORIFERO

L’elenco dei prodotti ortofrutticoli che vanno conservati in frigo è lungo e variegato. Esso include la lattuga e tutte le verdure a foglia verde, asparagi, carciofi, barbabietole, frutti di bosco, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, carote, ciliegie, cetrioli, finocchi, piselli, erbe aromatiche, funghi, porri, fagiolini, peperoni, radicchio, rapa, ravanelli, zucchine e cipolline.

La gran parte dei vegetali preferisce un ambiente leggermente umido ma traspirante e amano essere conservati all’interno di contenitori piuttosto che essere buttati alla rinfusa nel frigo. A proposito di contenitori, si possono scegliere quelli di tessuto (sempre più alla moda quelli di cotone bio, che si possono anche bagnare) o quelli di plastica (sconsigliato l’uso delle classiche buste della spesa perché troppo porose). C’è anche chi usa come contenitore la centrifuga per insalata.

Scelto il contenitore, la questione diventa quella del posizionamento all’interno del frigo nel rispetto delle diverse esigenze dei prodotti.
L’area più fredda e umida, cioè il cassetto crisper posto sul fondo del frigo, è quella giusta per broccoli, cavolfiori, sedano, fagiolini e verdure a foglie verdi.
I pianali più alti, cioè l’area più calda, è buona per conservare i vegetali più sensibili alle basse temperature come cetrioli, peperoni e zucchine.

IL RIPIANO

La gran parte della frutta va conservata, magari in una bella vassoio fruttiera, su uno dei ripiani presenti in cucina. È così che viene favorita la naturale maturazione di pere, banane, ananas, arance, melone, mango e, ad eccezione delle ciliegie, tutti i frutti a nocciolo duro (dalle pesche alle albicocche). Stesso discorso per i pomodori.

Il loro trasferimento in frigo è possibile quando il processo di maturazione è in fase avanzata; in questo caso, vanno tirate fuori con sufficiente anticipo prima di essere mangiata. Strano a dirsi, ma anche per le melenzane è suggerita la conservazione fuori dal frigo. Le temperature fredde ne aggrediscono il tessuto accelerando il loro deterioramento. L’importante è tenerle sufficientemente lontane da pomodori, avocado e altri frutti che producono etilene, il gas generato durante la maturazione.

IL RIPOSTIGLIO

Un ripostiglio sufficientemente freddo e secco è il posto giusto per prolungare la freschezza di alcuni frutti e diversi vegetali. Le mele così come cipolle, scalogno, zucche, aglio e patate preferiscono un contesto del genere. Bisogna, però, avere la duplice accortezza di tenere separata la frutta dai vegetali e di foderare i contenitori scelti con della carta, ad esempio fogli di giornali. È il metodo migliore per assorbire eventuali residui di umidità, il nemico numero uno di questi preziosi prodotti della terra.

immagine frutta e verdure
Foto: Pexels

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