Giovane, fruttato e piacevole: è l’anteprima della vendemmia appena conclusa


Novembre è un mese uggioso e poco colorato che, però, ci regala una piacevole anteprima: il vino novello. A vendemmia ultimata, o quasi, rappresenta il primo chiaro segnale del vino che berremo l’anno prossimo. Da assaggiare rapidamente visto che rimane sugli scaffali delle enoteche e dei supermercati per poche settimane.

Ecco cosa sapere per apprezzarlo al meglio.

LA TECNICA DI PRODUZIONE DEL VINO NOVELLO

Il vino novello è prodotto con uno specifico processo di vinificazione chiamata macerazione carbonica. Questa tecnica consiste nel collocare le uve ancora intere in una vasca a tenuta stagna successivamente saturata con anidride carbonica. La particolarità sta nel fatto che la fermentazione avviene all’interno dell’acino (intracellulare) e l’alcol si forma per metabolismo dello zucchero. Solo dopo un periodo che varia tra i 5 e i 20 giorni si procede alla pigiatura. La legge impone che almeno il 40% del contenuto di un vino novello sia realizzato in questo modo. Le uve italiane più usate sono Aglianico, Cannonau, Barbera, Merlot, Nero d’Avola, Corvina, Refosco, Cabernet Sauvignon e Sangiovese.

IL VINO NOVELLO ALL’OCCHIO, AL NASO E ALLA BOCCA

Il vino novello si riconosce dal colore rosso brillante con tonalità che spaziano dal rosso vivo al porpora intenso. I riflessi devono essere chiari ed avere riflessi violacei. Al naso deve essere intenso, persistente e, soprattutto, fruttato: non devono mancare sentori di lampone e fragola. In bocca deve, poi, manifestarsi leggero, fresco e vivace e deve richiamare le note fruttate percepite all’olfatto. È ammessa una leggera effervescenza, in ogni caso si deve far bere facilmente. Difficilmente il grado alcolico supera gli 11% vol.

LA BREVE DURATA

Il vino novello può considerarsi un vino debole nel senso che ha una fragranza effimera e una forte sensibilità all’ossidazione. Il motivo risiede nello scarso contenuto di polifenoli e alcol. Ecco perché hanno una durata molto breve, limitata ad un anno per non dire a pochi mesi. Ed ecco perché la legge stabilisce che la vendita è consentita fino al 31 dicembre. In ogni caso si consiglia di bere le bottiglie acquistate non oltre la primavera.

GLI ABBINAMENTI CONSIGLIATI

Considerate le sue caratteristiche, per il vino novello valgono gli abbinamenti suggeriti per un qualsiasi vino rosso leggero e profumato. Vivamente consigliato, comunque, è l’abbinamento con le castagne, siano esse arrostite, bollite o nella forma di un castagnaccio. Buona anche l’accoppiata con piatti di salumi misti, secondi di carni bianche, paste con condimenti poco elaborate. Da considerare anche zuppe di funghi e piatti di pesce non troppo strutturati. La temperatura di servizio suggerita oscilla tra i 14 ed i 16 gradi.

 

 

Fonte foto: www.pexels.com

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