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Il buon profumo di cibo fa prendere chili Secondo una ricerca americana l’olfatto influenzerebbe il metabolismo

18 luglio 2017,   By ,   0 Comments

Più il cibo ha un odore invitante, più i chili aumentano: il nemico della nostra linea potrebbe essere il naso. È questa l’imprevedibile conclusione di una ricerca sul legame tra olfatto e metabolismo condotta dall’Università di Berkley. Secondo i ricercatori californiani, ci sarebbe una correlazione diretta tra il profumo invitante di un buon piatto di spaghetti e l’assorbimento delle calorie in esso contenute. Come dire che si ingrassa anche solo a sentirne l’odore.

 

L’ODORE DEL CIBO E IL CERVELLO

Pubblicati sulla rivista scientifica Cell Metabolism, i risultati della ricerca sono la conseguenza di esperimenti su due gruppi di cavie. Il primo composto da roditori perfettamente normodotati, il secondo da roditori privati del senso dell’olfatto attraverso incroci genetici. Alla differente capacità olfattiva ha corrisposto una diversa capacità di metabolizzare il cibo assunto.

 

Entrambi i gruppi, infatti, sono stati alimentati prima con una dieta perfettamente equilibrata, cioè poco odorosa, e poi con una dieta ricca di grassi, cioè molto profumata. Al termine dei novanta giorni di sperimentazione, i dati raccolti non hanno lasciato spazio a dubbi. Nel caso di cibo scarsamente profumato. i due tipi di cavie si sono comportati allo stesso modo. Al contrario, nel caso della dieta molto odorosa le cavie prive di olfatto sono ingrassate di meno pur mangiando la stessa quantità di cibo.

 

Del differente livello di assimilazione sarebbe responsabile l’ipotalamo, una delle regioni del cervello che regolano il metabolismo. Non potendo percepire le sollecitazioni provenienti dall’odore del cibo, le cavie senza olfatto avrebbero bruciato più calorie. Di contro, quelle normodotate avrebbero interpretato il famoso “odorino” come un segnale opposto ovvero come bruciare meno calorie. Insomma, il cervello sarebbe in grado di rallentare il metabolismo in presenza di profumi invitanti.

 

Orgogliosi della loro ricerca, gli studiosi americani hanno, però, invitato alla massima cautela. Servono ulteriori studi per poter affermare che gli esseri umani si comportano come le cavie dei loro esperimenti. È ancora presto per dichiarare il cibo profumato colpevole del nostro sovrappeso.

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