Il nuovo frutto che ha conquistato i giapponesi


La tecnologia sta facendo passi da gigante in ambito culinario, dopo le mele che non anneriscono e le cipolle che non fanno piangere, arriva la banana che si mangia con la buccia: la Mongee.

Questa particolare banana è il frutto di uno studio condotto da un team di ricercatori della D&T Farm di Okayama (Giappone) che ha sperimentato un metodo chiamato “Freeze Thaw Awakening” che letteralmente significa «congelare, scongelare, risvegliare».

Le piante di Mongee vengono, così, prima congelate ad una temperatura di circa -60°C, per poi essere ripiantate in ambienti che ricreano il loro clima abituale, 27 gradi. Le piante, così risvegliate, crescono più rapidamente e lo sbalzo termico rende la buccia morbida, sottile e soprattutto commestibile.

Tuttavia, per essere commestibili esse devono essere perfettamente mature a differenza delle normali banane, che possono essere consumate anche prima.

Quali sono le proprietà della Banana Mongee?

Essendo coltivata senza pesticidi, in quanto le particolari condizioni climatiche tengono lontani eventuali predatori naturali, questo particolare tipo di Banana contiene valori nutrizionali particolarmente più elevati rispetto a quelle tradizionali.

Con 24,8 grammi di zucchero, contro i 18,3 della media, la Mongee non solo è più dolce e profumata ma rappresenta anche un ottimo energizzante, soprattutto per chi pratica attività fisica.

Questo frutto, dal sapore esotico simile a quello dell’ananas, è infatti ricco vitamina B6, magnesio, zinco e triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina prezioso alleato contro cattivo umore, stress ed insonnia.

Dove trovarle?

Per ora la banana  Mongee viene prodotta solo in quantità limitate e si trova esclusivamente in alcuni negozi di Okayama, dove viene venduta a un prezzo molto alto, indicativamente 6 dollari al pezzo (circa 4,8 euro), ma i produttori non escludono l’ipotesi di ampliare la rete di vendita vista la possibilità di poter coltivare questo frutto praticamente ovunque.

Dunque, non ci resta che pazientare un po’ prima di poter gustare questa dolce novità.

 

 

 

Fonte foto: Compfight

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