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Guida rapida a peperoni, melanzane e pomodori Consigli pratici e piccole precauzioni per godere al meglio delle loro proprietà protettive.

26 luglio 2017,   By ,   0 Comments

Peperoni, melanzane e pomodori: se non d’estate, quando? Le solanacee, questa la famiglia di appartenenza, portano il senso della “bella stagione” nel loro impareggiabile sapore. Certo, bisogna stare attenti perché prendono il nome dalla solanina, un composto amaro che diventa tossico se ingerito in grandi quantità. Si deve prestare attenzione alla loro freschezza e conviene consumarle con intelligenza. Sono sufficienti, però, piccole accortezze per evitare il “cattivo” (poco) e tenersi il “buono” (tanto).

 

COME SCEGLIERE BENE LE MELANZANE

Un indicatore di loro freschezza è senz’altro il picciolo: deve essere ancora bene attaccato, verde e senza parti secche. Dal canto suo, la buccia non deve presentare ammaccature né parti nere o ammuffite. La superficie deve essere tesa e liscia mentre la polpa deve essere soda al tatto.

Meglio utilizzare quelle tonde per cuocerle a fette e quelle lunghe per dadolate o ripieni.

 

PREFERIRE I PEPERONI ROSSI E GIALLI

Il colore aiuta a scegliere meglio i peperoni: conviene puntare sui rossi e i gialli. Il motivo? Contengono luteina e zeaxantina, due sostanze che preservano la salute della retina. In fase di acquisto, poi, bisogna controllare che siano interi, con la buccia liscia e lucente, senza tagli o bruciacchiature dovute al sole.

Verificare sempre che peduncolo e calice siano ben attaccati al frutto.

 

MEGLIO I POMODORI MATURI E ATTENZIONE A QUELLI VERDI

I pomodori garantiscono il massimo dei loro benefici quando sono maturi. Per esserne sicuri è necessario che abbiano un colore rosso vivo e che emanino il tipico aroma se strofinati tra le dita.

A proposito di pomodori verdi, va detto che, solanina a parte, sono ricchi di acido ossalico, il che non agevola l’assorbimento di calcio. Consiglio pratico: consumarli senza abbondare.

 

SBUCCIARE I PEPERONI PER RENDERLI PIÙ DIGERIBILI

I peperoni non sono indigesti per natura, è solo la loro buccia ad interferire con la fase digestiva. Il gioco, quindi, è semplice: basta rimuoverla. Le tecniche per togliere la pelle sono diverse e vanno dal classico abbrustolimento sulla fiamma viva alla rimozione con l’aiuto del microonde. Senza dimenticare la possibilità di sbucciarli passandoli in forno dopo averli unti con un po’ di olio. Efficace anche la scottatura propedeutica in acqua bollente e aceto

 

SPURGARE LE MELANZANE PER DARLE ANCHE AI BAMBINI

Il sapore intenso delle melanzane può essere facilmente attenuato lasciandole spurgare con un po’ di sale. È un suggerimento noto a tutti che ha il vantaggio di renderle più appetitose per i bambini. Va detto, però, che è proprio i composti responsabili di questo tipico sentore amarognolo facilitano la secrezione della bile. E, quindi, la depurazione del fegato.

 

I POMODORI SONO PIÙ ANTIOSSIDANTI SE COTTI

Il potere antiossidante non diminuisce con la cottura, anzi. Al contrario, il calore consente al nostro organismo di assorbire più facilmente il licopene, il potente pigmento rosso acerrimo nemico dei radicali liberi.

 

LA BUCCIA DELLE MELANZANE È RILASSANTE

Si chiama scoparone la sostanza, scoperta di recente, che conferisce alla buccia delle melanzane proprietà rilassanti. A proposito di buccia, da segnalare anche la ricca presenza di antociani, protettori dell’elasticità dei vasi sanguigni.

 

I PEPERONI RICCHI DI VITAMINA C

In termini di vitamina C, i peperoni sono considerati un’autentica miniera: ne contengono il triplo dell’arancia e il triplo dei kiwi. Apprezzabile anche il ruolo della capsaicina, la sostanza responsabile del sapore piccantino ma anche capace di stimolare le secrezioni gastriche.

 

L’ACIDITÀ BENEFICA DEI POMODORI

I pomodori hanno un notevole potere anti-tumorale che discende dalla presenza degli acidi cumarico e clorogenico. Degni di nota anche i benefici collegati alla ricchezza di potassio (quasi ai livelli della banana) e delle vitamine A e C.

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