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«Creative Journal»

Il buono a sapersi delle insalate Tante varietà, tanti benfici da scoprire. Tra consigli pratici e piccole precauzioni.

19 luglio 2017,   By ,   0 Comments

Le insalate ci accompagnano tutto l’anno ma è soprattutto d’estate che le apprezziamo: sono pratiche, regalano freschezza e saziano facilmente. La grande varietà di questi ortaggi garantisce, inoltre, una molteplicità di benefici. Insomma, ci sono tante buone ragioni per consumare le insalate, a patto di conoscerle bene. Per sceglierle in base alle loro proprietà, per tenere sotto controllo qualche effetto collaterale e per conservarle nel modo opportuno.

 

LA LATTUGA AIUTA A DORMIRE

Gentile, romana, cappuccia, iceberg, songino (o valeriana), lollo: grande varietà, grande bontà. Prescindendo dalla grandezza delle loro foglie, tutte le lattughe contengono la lattucerina la lattucina e la iosciamina. Sono sostanze che producono un effetto calmante agendo direttamente sul sistema nervoso. Di conseguenza, non c’è lattuga che non concili il sonno. Meglio consumarla di sera, ovviamente.

 

LA CICORIA DEPURA L’ORGANISMO

Quando pensiamo alle cicorie, il pensiero va al loro sapore non proprio dolce: ma è per quello che conviene mangiarle. Sono proprie le sostanze amare a fornire proprietà depurative e disintossicanti. È grazie a loro che le cicorie facilitano la digestione, stimolano l’attività del fegato e contribuiscono a mantenere una pelle sana. Spazio, dunque, al cicorino da taglio, ma anche alla catalogna e al radicchio (verde, rosso o variegato che sia).

 

LA RUCOLA STIMOLA LE DIFESE IMMUNITARIE

Altra insalata dal tipico sapore amarognolo, ma anche molto aromatica e un po’ piccante. La rucola ha una personalità inconfondibile, soprattutto se selvatica. Anche quando è coltivata, però, garantisce proprietà benefiche: la grande ricchezza di vitamina C, in primis. Duecento grammi di rucola ne dà l’equivalente di due arance, proteggendo dalle infiammazioni e rafforzando le difese immunitarie. Oltre a stimolare la diuresi.

 

L’INDIVIA È RICCA DI SALI

L’indivia è nota soprattutto nella sua variante riccia, ma è facile reperire anche la versione scarola. In ogni caso, sono insalate che rimineralizzano l’organismo grazie alla ricchezza di sali come calcio, magnesio, zolfo, potassio e fosforo. Da segnalare, poi, la notevole presenza di inulina, una fibra prebiotica molto utile per l’equilibrio della flora batterica intestinale.

 

PRECAUZIONI UTILI

Alcuni tipi di insalate non favoriscono l’assorbimento di ferro e calcio: la precauzione è associare il loro consumo a quello di alimenti ricchi di questi minerali. Le insalate a foglie larghe assorbono nitrati dannosi per l’organismo se sono coltivate su terreni trattati con concimi chimici. La precauzione è scegliere insalate biologiche e, soprattutto, fresche. Il contenuto dei nitrati cresce al passare dei giorni. Le insalate molto fibrose vanno consumate senza eccessi: potrebbero dare qualche fastidio, specialmente a chi soffre di colon irritabile o diverticolite.

 

CONSIGLI PRATICI

Il modo migliore per conservare le insalate è quello di asciugarle perfettamente dopo averle lavate tenendole, poi, in frigo per non più di 2 giorni. È consigliabile spezzettarle solo al momento di servirle. Quando si scelgono le insalate pre-lavate, verificare che siano conservate in banchi refrigerati. Nel caso di insalate confezionate, verificare anche l’assenza di foglie nere e scartare le buste che presentino molta condensa all’interno.

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