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«Creative Journal»

5 geniali idee di Gustopraticità Il buono si avvicina con l’aiuto di preparazioni originali e utensili innovativi

06 luglio 2017,   By ,   0 Comments
Fonte:www.pexels.com

Gustopraticità è un neologismo che non ha ancora trovato posto nei dizionari, in compenso rende bene un’idea. Quella di non rinunciare al buono in mancanza di tempo, abilità manuali, competenze tecniche e budget illimitati. Ma come si superano questi ostacoli che ci allontanano dal buono? Diventando, appunto, gustopratici e sfruttando tutte le opportunità di “avvicinamento” che certe idee geniali ci offrono.

Eccovene cinque che, in termini di gusto o in termini di praticità, fanno proprio al caso….

 

1) LA BIRRA SPALMABILE

Cosa rispondereste se vi chiedessero di maneggiare una birra con un coltello anziché con un boccale? Non abbiate esitazioni, dite di sì perché a Rieti si trova la birra spalmabile…

È nata dalla richiesta di una coppia che chiese una pralina alla birra per festeggiare il proprio matrimonio. A realizzarla è stata la Cioccolateria Napoleone, che la propone sia nella versione bionda che in quella scura. La prima ha un gusto morbido, che si sposa bene con pesce, insalate, crostini e formaggi freschi. La seconda richiama la frutta matura e va a nozze con salumi, carni rosse e formaggi stagionati.

In ambedue i casi è cremosa e va spalmata, ovviamente.

Per saperne di più:

www.cioccolatonapoleone.it

 

2) IL TAGLIA ANGURIA

A guardarlo di primo acchito sembra una normale pinza da cucina, buona per prendere l’insalata. Angurello, però, fa di più: realizza il sogno di affettare perfettamente un’anguria, senza distruggerla e senza inzupparsi del suo succo. Chi lo ha progettato è un genio perché, alla pinza di cui sopra, ha solo aggiunto una lama. Ponendola all’estremità dei due bracci, che risultano così uniti. Questa conformazione consente di incidere l’anguria con precisione e uniformità, muovendosi da bordo a bordo. Compiuta questa operazione, non resta che premere la pinza, come appunto una normale pinza da insalata, e sollevare la fetta.

A quel punto è subito goduria. Quella dell’anguria.

Per saperne di più:

www.genietti.it/taglia_anguria

 

3) LA PASTA CHE NON È PASTA

Il nome rende subito l’idea e, per di più, fa rima con ragù. Non poteva che chiamarsi Legù la pasta fatta solo di legumi inventata da Monica Neri e Andrea Zavattari. Il procedimento che hanno adottato inizia con la cottura a vapore, prosegue con l’essiccazione a bassa temperatura e si conclude con la macinazione. A questo punto si ottiene una farina da trasformare in pasta. I diversi formati disponibili prevedono l’uso di un mix di farine di ceci, fagioli bianchi e piselli gialli decorticati. Richiedono una cottura brevissima (2/3 minuti) e si prestano ad essere conditi anche con sughi di verdure o di pesce.

Per saperne di più:

www.legu.it

 

4) LO SNOCCIOLA CILIEGIE

Una ciliegia tira velocemente l’altra, ma i tempi cambiano se si tratta di levare il nocciolo. Magari perché si vuole guarnire una torta cremosa o perché si deve rifinire una marmellata da gustare in inverno. È in casi del genere che torna utile lo snocciola ciliegie prodotto da Tescoma. Di forma cilindrica e dimensioni veramente ridotte, svolge la sua funzione con grande praticità: si inseriscono le ciliegie nell’apposito vano e si preme la parte superiore. Il resto lo fa uno stantuffo che cade con precisione sulla ciliegia mandando il nocciolo in un serbatoio.

Per saperne di più:

www.tescomaonline.com

 

5) LA PREGIATA POLVERE DEL PEPERONCINO DI CONTRONE

Nel cuore del Cilento, cioè nella patria della dieta mediterranea, Michele Ferrante produce una polvere di peperoncino speciale. Lo fa con un antico procedimento basato sulla lentissima macinazione manuale di peperoncini autoctoni che, in precedenza, sono stati essiccati all’ombra. È grazie a questa procedura che la polvere ottenuta riesce a conservare tutte le proprietà organolettiche dei peperoncini secchi.

Altro che confezioni da supermercato: la polvere del peperoncino di Controne ha il sapore unico del sapere contadino.

Da provare come conservante di salumi, colorante di sughi e patate schiacciate e, naturalmente, per esaltare la sapidità di tutti i tipi di piatti.

Per saperne di più:

www.micheleferrante.it

 

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