Origine, aneddoti e benefici. Tutte le curiosità sulla bevanda più diffusa in Italia


Al mattino, al lavoro o dopo cena, ogni momento è quello giusto per assaporare un buon caffè! Per molti è una vera e propria religione, ma conosci davvero tutto su questa bevanda? 

Le origini del caffè

Tutto inizia da un’antica leggenda islamica. Un giorno Maometto sprofondò in uno stato di esaurimento fisico e psicologico. Per curarlo Allah gli inviò, tramite l’arcangelo Gabriele, una bevanda nera, amara e calda. Il nome è kawa e potrebbe riferirsi alla kaaba, oscura pietra santa della Mecca. Il Profeta si rigenerò immediatamente e dal quel momento il caffè iniziò a diffondersi in tutto l’Oriente, diventando una bevanda sacra perché rendeva la persona più saggia e lucida. Le prime caffetterie di Costantinopoli erano vere e proprie scuole di sapienza, luoghi per pensatori. La bevanda arrivò in Europa alla fine del 1500 e inizialmente veniva utilizzata per uso medicale, solo successivamente si impose per le sue qualità energizzanti. 

Il caffè e Bach

Strano ma vero, non sempre gli artisti hanno trovato la propria ispirazione in una donna. È il caso, infatti, del grande compositore Johann Sebastian Bach, che adorava così tanto il caffè da creare una cantata: il Kaffeekantate. La trama, dal tono umoristico, racconta di un padre che sgrida la figlia per il consumo eccessivo di caffè, dicendole che se non smetterà di berlo non le permetterà di sposarsi. La ragazza segue l’ordine paterno e si sposa. Nel contratto matrimoniale viene, però, inclusa una clausola curiosa: la sposa potrà finalmente bere il caffè senza alcun limite.

L’orario ideale per consumarlo

Bevi caffè incessantemente e a qualunque ora? Niente di più sbagliato! Secondo le neuroscienze la fascia oraria perfetta per assumere caffeina va dalle 9:30 alle 11:30. A sostenerlo è Steven Miller, ricercatore dell’University of the Health Sciences di Bethesda. In questo modo, infatti, rispettiamo i ritmi naturali del nostro orologio biologico.

Il caffè e la medicina

Il caffè può essere un buon alleato per ridurre il rischio del ripresentarsi del cancro al seno. Secondo uno studio dell’Università di Lund in Svezia, le donne che avevano consumato due o più tazzine al giorno mostravano meno della metà di recidive, rispetto alle pazienti che non bevevano caffè. Dal tono diverso la scoperta dell’Harvard School of Public Health: le persone che consumano dai due ai quattro caffè al giorno hanno il 50% di possibilità in meno di togliersi la vita o cadere in depressione.

La verità sul caffè decaffeinato

Forse non tutti lo sanno, ma è impossibile ottenere un caffè completamente privo di caffeina. Secondo un’indagine dell’Università della Florida, in media in una tazzina di decaffeinato ci sarebbe un quinto o un decimo di caffeina presente in una tazzina normale. Se vuoi provare un vero decaffeinato, non ti resta che provare la Coffea charrieriana.

 

 

 

Fonte foto: Pexels.com

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