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5 CONSIGLI ALIMENTARI PER IL CAMBIO DI STAGIONE Cosa mangiare per ridurre i fastidi del passaggio dall’estate all’autunno

02 ottobre 2017,   By ,   0 Comments

Il cambio di stagione, si sa, porta incombenze poco gradite e la questione non si limita solo al guardaroba. Passare dall’estate all’autunno significa anche mettere in conto conseguenze sul nostro organismo, anch’esse poco gradite. Non si tratta solo dei prevedibili raffreddori. Vanno considerati anche altri disturbi poco “appariscenti”: il rallentamento della digestione, per esempio, o una maggiore difficoltà a dormire. Come rimediare? Puntando su un’alimentazione più accorta. Ecco cinque consigli di cui fare tesoro.

 

1)RALLENTARE LA MASTICAZIONE PER IL CAMBIO DI STAGIONE
Il cambio di stagione dall’estate all’autunno provoca un rallentamento della digestione. Colpa della naturale tendenza a mangiare pietanze più pesanti, ma anche del clima più freddo che ostacola il processo digerente. Il consiglio è quello di mangiare più lentamente e, quindi, di masticare molto bene il cibo. Così facendo si facilita l’azione degli enzimi che ce lo devono far digerire. E si evitano problemi come l’abbiocco post pranzo.

 

2)CONCEDERSI UNA PAUSA DOPO PRANZO
Rimanendo in tema, va ricordato che il processo digestivo comporta normalmente un incremento nell’afflusso di sangue allo stomaco. Figurarsi quando tendiamo ad appesantire i pasti per via del cambio di stagione. Con l’arrivo dell’autunno è meglio, allora, evitare di fare attività impegnative subito pranzo. Diminuirebbe la quantità di sangue disponibile per digerire. Il consiglio? Viene da sé. Nella mezz’ora che segue il pasto è meglio non fare niente, lasciando alla digestione il tempo necessario per compiersi.

 

3)LA VITAMINA C CONTRO I RAFFREDDORI STAGIONALI
Il più classico dei rimedi contro i raffreddori stagionali: consumare grandi quantità di vitamina C. Un consiglio banale, ma sempre efficace per rafforzare il sistema immunitario in occasione del cambio di stagione. L’elenco dei cibi da mangiare è ampio e variegato, si va dalle arance ai tuberi passando per mandarini, kiwi, peperoni, broccoli e radicchio.

 

infusi

 

4)GLI INFUSI DI ERBE PER DORMIRE MEGLIO
Il cambio di stagione può causare un peggioramento della qualità del sonno. Le ragioni sono varie, l’aumento del carico di lavoro giornaliero e la riduzione delle ore di sole sono alcune di esse. Premesso che è bene andare a letto un paio d’ore dopo la cena, una buona dormita è facilitata dagli infusi. Infusi di erbe, si intende, per esempio di melissa, passiflora o finocchio. Anche una camomilla è un rimedio efficace per garantirsi un buon riposo notturno. Tradizionale, ma valida anche l’idea di bere una tazza di latte caldo: è una bevanda che appesantisce leggermente lo stomaco. E, quindi, favorisce il sonno.

 

5)MANGIARE FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE
Altro consiglio che sembra banale, ma non lo è: come detto, temperature più fredde ci spingono verso pietanze più consistenti. Il rischio è di mangiare meno frutta e verdura favorendo quei fastidi tipici di un regime alimentare più pesante. Bisogna, invece, continuare a mantenere alta la componente ortofrutticola e stagionale della nostra dieta. D’altronde, ottobre è un mese tutt’altro che avaro. Ci mette a disposizione fagioli, patate novelle, funghi, zucca, peperoni, lattuga, zucchine, melenzane. E poi cachi, pere, mele e, ancora per un po’, tanta uva.

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